mercoledì 30 novembre 2011

Arrivi, partenze, finti ritorni (13 febbraio 2008)

A volte ho desiderato intensamente che l'autobus andasse fuori strada. Senza conseguenze gravi, per carità, ma che almeno potesse giustificare i miei impedimenti e la voglia assoluta di non esserci.
Non sono un soggetto tranquillo. Mai stato. Mai.
E non lo diventerò a questo punto della mia vita, al crocevia dove si incontrano arrivi e partenze.
E' che io non so mai se devo fermarmi o continuare la salita.
Vorrei esplodesse il mondo, partendo da me, e che il mio corpo fosse 60 chili di tritolo.

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