mercoledì 30 novembre 2011

Domani (13 febbraio 2008)

Vorrei fargli una sorpresa, prendere il primo treno, raggiungere a piedi l'aeroporto, foss'anche necessario in ginocchio. Infilarmi la coda fra le gambe, zitta al mio posto, e pregustare la sua espressione di stupore, lo sguardo incredulo, le mani tremanti. Non mi crederebbe, al telefono, ma convincerlo che è vero sarebbe un gioco da ragazzi.
E poi, finalmente, lui ed io, soli, dopo tanto tempo.
Lui ed io alla spasmodica ricerca delle sensazioni perdute.
Lui ed io a letto insieme, stretti, contorti, madidi di sudore, sapori e parole bisbigliate bocca contro bocca.
Lui ed io, coronamento di un sogno lungamente accarezzato, lascivamente accarezzato.
Lui ed io. Intanto tocco il suo corpo con il pensiero, entro in ogni sua cavità, bacio ogni centimetro di pelle.

E aspetto.

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