Non posso avere il controllo di tutto quello che vorrei.
Ho assimilato il concetto in tempi relativamente recenti, dopo l'ennesima randellata sul muso.
Se provo amore, e bianco su nero è più incisivo che nero su bianco, devo, DEVO lasciare che la parte corrisposta di questo sentimento camuffato da ossessione possa fluire in libertà, senza vincoli o costrizioni.
E' un arduo esercizio di autocontrollo: virtù, questa, che una volta non mi apparteneva.
Cosa ho da darti? Direi "la vita", se le parole non risuonassero eccessive e retoriche.
Eppure so che è così, so che oggi ho capito molte cose, so, finalmente, di essere pronta a lottare per te.
Peccato che adesso ogni sforzo sia inutile: hai scelto, ed io sono fuori.
You've choosen, You've had.
Puoi volermi vedere aleggiare intorno alla tua casa come una farfalla, o un ectoplasma.
Intorno alla tua casa piena di amore formale. Ma non mi permetteresti di entrare a profanare il Tempio, nè io lo vorrei mai.
So di essere un mondo a parte.
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